Guida commerciale al pellet

Guida commerciale al pellet di legno

Importazione del pellet

L’importazione di pellet in Italia è un’attività commerciale in continua crescita legata alla necessità di coprire il fabbisogno nazionale. Tuttavia, richiede il rispetto di normative doganali, certificazioni di qualità e restrizioni geopolitiche. Di seguito riportiamo le informazioni essenziali:

  1. Aspetti Burocratici e Doganali
    Per importare pellet, specialmente da paesi extra-UE (es. Cina, USA, Canada), sono necessari specifici – documenti doganali:
    – Commercial Invoice (Fattura Commerciale): Indicante i dettagli del venditore e dell’acquirente.
    – Packing List: Dettaglio del carico.
    – Polizza di Carico (Bill of Lading): Per il trasporto via mare.
    – Certificato di Origine: Fondamentale per determinare i dazi.
    – Codice Doganale: È essenziale conoscere il corretto codice doganale del pellet di legno (tipicamente sotto la voce legno/biomassa) per il calcolo delle tasse.
  2. Restrizioni Importanti
    A causa della guerra in Ucraina è vietato importare pellet da Russia e Bielorussia all’interno dell’Unione Europea, a causa delle sanzioni vigenti. Il pellet russo esportato da paesi terzi rimane illegale e soggetto a sanzioni.
  3. Certificazioni di Qualità
    Importare pellet di alta qualità è fondamentale per la commerciabilità. La certificazione più riconosciuta è ENplus®, la quale garantisce standard lungo tutta la filiera. Le classificazioni principali sono:
    – ENplus A1: Qualità superiore, basso residuo di cenere, adatta a stufe domestiche.
    – ENplus A2/B: Qualità inferiore o industriale.

Per ulteriori informazione sull’importazione di pellet vai al sito della dogana

Agenzia delle Dogane e dei Monopoli
Agenzia delle Dogane e dei Monopoli, dove trovare informazioni per l’importazione del pellet.